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Storia della pizza è ricetta

                             
   Storia della pizza
Navigando nel web, ci sono decine ho, di più, di storie, ogni uno dice la sua, quale sia, la verità per me resta un mistero.
Voglio raccontarvi una delle tante storie, sull’origine della pizza.
Durante il Regno delle due Sicilie, uno dei Re, si racconta che era molto avaro, lo era a tal punto, che la mattina si recava in cucina a controllare.
Tutti i lavoranti, malgrado lavoravano in cucina, pativano la fame.
Un giorno il panettiere, prese un pezzo, del’impasto, del pane, lo schiaccio, lo condì con un po’ di pomodoro olio, è origano la inforno, il profumo si estese per tutta la cucina, prima che arrivava il re scompariva, tutto, il lavoranti avevano trovato una fonte, di cibo che il re non poteva controllare, divento un’abitudine.
Una mattina il re arrivo prima, rimase, sorpreso, dal profumo, l’assaggio, cosi divenne, una portata, al pranzo del re.
Di la si diffuse per tutta la città, in seguito, conosciamo la storia.
Ho girato tutto il mondo, per lavoro, è non ce stato una città, che io non abbia visto una pizzeria.
Le hanno inventate, di tutte, le variante, ho visto mettere, roba indescrivibili, in molti paesi, si è perso, l’originalità, della pizza, in speciale modo gli americani.
L’origine della Margherita, è noto a tutti.
Si racconta che il cuoco Raffaele Esposito, la creo in onore della reggina Margherita,  pomodoro basilico, mozzarella i colori della bandiera.
Qualcuno, dice che ci sono notizie della, pizza Margherita più di un decennio prima, poco importa, resta che, oggi è la reggina della nostra tavola, orgoglio, nel mondo, fa parte, del’UNESCO.
Ci sono tante ricette, il segreto della riuscita, di una buona pizza, è l’impasto, io ho fatto centinaia di pizze, mi sono sempre riuscite, bene, vi do la mia ricetta, è lascio a voi la scelta.
Dose per quattro pizze.
1 kg farina
15 gr lievito
Sale quanto basta, se volete, accelerare, la crescita, aggiungete un cucchiaino di zucchero.
Una tazzina d’olio, per dare elasticità, al’impasto.
Lasciate, riposare per un ora.
Per l’acqua, è un fattore importante, io leggo in giro, che usano l’acqua tiepida. Il mio consiglio, è regolatevi secondo la temperatura, del’abbiente, se fa molto caldo, sciogliete il levito in acqua fredda, è quando dovete aggiungerla, nel’impasto, usate acqua dal frigo, cosi, l’impasto lievita, lentamente.
Se nel caso la temperatura, è fredda, usate acqua tiepida.
Mi auguro che vi sono stato utile.

Continuate a seguirci, cercheremo di fornirvi altre ricette è curiosità dal mondo.

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